Licenze Creative Commons

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File:CC some rights reserved.svg
Il simbolo che indica contenuti rilasciati con licenze Creative Commons. La scritta "some rights reserved" significa "alcuni diritti riservati".

Licenze Creative Commons è la denominazione di alcune licenze di diritto d'autore redatte e messe a disposizione del pubblico a partire dal 16 dicembre 2002 dalla Creative Commons, un ente non-profit statunitense fondato nel 2001.

Queste licenze si ispirano al modello copyleft già diffuso negli anni precedenti in ambito informatico e possono essere applicate a tutti i tipi di opere dell'ingegno. Queste licenze, in sostanza, rappresentano una via di mezzo tra "full-copyright" e "no-copyright": da una parte la protezione totale operata dal concetto di "All Rights Reserved" (tutti i diritti riservati) e dall'altra, una libertà senza obblighi che comporta anche dei rischi, quali ad esempio lo sfruttamento. La filosofia su cui è fondato lo strumento giuridico delle licenze CC si basa sullo slogan "Some Rights Reserved" (alcuni diritti riservati): l’autore può decidere quali diritti riservarsi e quali cedere a terzi, riguardo l'utilizzo dei contenuti originali da lui creati.

Le licenze Creative Commons (attualmente alla versione 3.0) si basano sulle seguenti quattro condizioni (alle quali è associato un simbolo grafico allo scopo di renderne più efficace il riconoscimento):

File:Cc-by new white.svgAttribuzioneAttribution (by)Permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano copie dell'opera e dei lavori derivati da questa a patto che vengano mantenute le indicazioni di chi è l'autore dell'opera.
File:Cc-nc white.svgNon commercialeNonCommercial (nc)Permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano copie dell'opera e dei lavori derivati da questa solo per scopi non commerciali.
File:Cc-nd white.svgNon opere derivateNo Derivative Works (nd)Permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano soltanto copie identiche dell'opera; non sono ammesse modifiche che basate sull'opera.
File:Cc-sa white.svgCondividi allo stesso modoShare Alike (sa)Permette che altri distribuiscano lavori derivati dall'opera solo con una licenza identica a quella concessa con l'opera originale.

Ognuna di queste quattro clausole individua una condizione particolare a cui il fruitore dell'opera deve sottostare per poterne usufruire liberamente. Dalla combinazione di queste quattro clausole nascono le sei licenze attualmente in uso:

CC-BYFile:Cc-by new white.svg
CC-BY-NCFile:Cc-by new white.svgFile:Cc-nc white.svg
CC-BY-NDFile:Cc-by new white.svgFile:Cc-nd.svg
CC-BY-SAFile:Cc-by new white.svgFile:Cc-sa.svg
CC-BY-NC-NDFile:Cc-by new white.svgFile:Cc-nc white.svgFile:Cc-nd.svg
CC-BY-NC-SAFile:Cc-by new white.svgFile:Cc-nc white.svgFile:Cc-sa.svg

Indice

Licenze Creative Commons e SIAE

File:Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce SIAE.

Per l'articolo 2576 del Codice Civile e l'articolo 6 della Legge 22 aprile 1941, n. 633 sul diritto d'autore, l’acquisizione del diritto d’autore è data dalla creazione stessa dell’opera.<ref>LDA</ref> In Italia, gli artisti sono tutelati dalla legge sul diritto d'autore; né la SIAE né le licenze CC creano diritti.

La SIAE, che è un ente pubblico economico, ha il compito di tutelare gli artisti che depositano volontariamente le loro opere; l'autore accetta di non concedere libertà a terzi e si affida alla SIAE sia per la concessione di licenze e utilizzazioni delle proprie opere sia per riscossione e distribuzione dei compensi.

Gli autori che preferiscono gestire personalmente le proprie opere e relativi ricavi economici, possono adottare le licenze CC. L'art. 106 della Legge 22 aprile 1941, n. 633 dispone, infatti, che l'omissione del deposito, della pubblicazione o della registrazione dell'opera non pregiudica l'acquisizione e l'esercizio del diritto d'autore.

Il bollino SIAE viene apposto sulle opere degli autori associati alla SIAE con funzione di garanzia e controllo. L'apposizione di questo contrassegno non è obbligatoria; nonostante il contrassegno SIAE sia un mezzo per svolgere l'attività di tutela tipica della società italiana degli editori, il bollino deve essere apposto su un qualsiasi supporto della tipologia indicata nell'articolo 181 bis della Legge 22 aprile 1941, n. 633, senza distinzioni tra le due tipologie di autori: l'autore che si affida alla SIAE e l'autore che ha scelto licenze Creative Commons.

Note

<references />

Bibliografia

Voci correlate


Collegamenti esterni

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