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Blue Gene, macchina di grandi dimensioni, con potenze di calcolo dell'ordine del Petaflops, in un centro di ricerca ( High Energy Accelerator Research Organization, KEK)
Un computer, dal latino computare (calcolare) attraverso l'inglese, to compute (calcolare), anche detto calcolatore, elaboratore, oppure ordinatore, è un dispositivo fisico che implementa il funzionamento di una macchina di Turing.
Questa definizione, sebbene rigorosa, non dice molto su quello che in pratica un computer è o può fare: eseguire operazioni logiche, come calcoli numerici. Dalla nascita della struttura più elementare, in seguito si sono sviluppati molti tipi diversi di computer, costruiti e specializzati per vari compiti. Essi vanno da macchine che riempiono intere sale, capaci di qualunque tipo di elaborazione, a circuiti integrati grandi pochi millimetri che controllano minirobot e orologi da polso. Ma a prescindere da quanto siano grandi e da che cosa facciano, possiedono tutti quattro cose: (almeno) una unità centrale di elaborazione o CPU, (almeno) una memoria, e almeno un dispositivo di ingresso/uscita, nonchè un canale perché possano dialogare tra loro<ref>Rich Didday, Home computers: 2E10 Questions & answers, Vol I :Hardware, Dilithium press, 1977 Forest Growe, Oregon</ref>, in accordo all'architettura di von Neumann.
Etimologia e questioni linguistiche
Come accennato, computer è un termine di origine latina, mutuato attraverso la lingua inglese. In Italiano, il termine computare, assolutamente affine e proprio della capacità di elaborazione in quanto a potenza di calcolo dei computer stessi, viene indicato etimologicamente<ref>Ottorino Pianigiani, Vocabolario Etimologico, 1993, Polaris</ref> derivante dalla composizione di com , cum, insieme e putare, che dal significato di render netto, da cui potare nella lingua in uso, migrò a quello di tirare il conto. Vi sono state frequenti, periodiche diatribe anche sulla eventuale opportunità di migrare al meno usato e per molti più corretto calcolatore, od elaboratore, visto un certo uso esterofilo nell'italiano recente. Nelle altre lingue europee, infatti, spesso si usano termini non mutuati dall'estero. In Lingua francese ordinateur e in spagnolo computadora ad esempio. Da dizionario, come sinonimo troviamo elaboratore, processore, calcolatore e i desueti cervello elettronico e cervellone, mentre la proposta<ref>Arrigo Castellani Morbus anglicus, Studi linguistici italiani , n. 13, pp. 137-153</ref> formulata dal professor Arrigo Castellani, accademico della crusca e fondatore degli Studi Linguistici Italiani, di utilizzare computiere non ha assolutamente trovato applicazione.
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Immagini
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Un tetradramma della città di Reggio Calabria, durante il periodo magno-greco
Il tetradramma era una antica moneta del peso di quattro dramme (antica unità di peso), in argento, che ebbe ampia diffusione nella Magna Grecia.
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Sapevi che...
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- ... A parte l'abaco, che è il più antico strumento di calcolo usato dall'uomo, le prime macchine costruite per effettuare meccanicamente operazioni di calcolo, tali che ad un variabile input dell'utente producessero un corrispondente output come effetto di un processo dei dati immessi determinato da una regola matematica o logica, sono molto antiche?
Trattato di aritmetica di Filippo Calandri del 1491.
- ...La mitologia (dal greco μυϑολογία, mythología) è la raccolta di miti di una specifica religione e/o di una cultura. I miti sono dei racconti favolistici allegorici, utilizzati per spiegare con metafore concetti complessi ed elevati quali l'etica, la cosmologia, la teologia o l'escatologia?
- ... L'iperbole è una conica, cioè un luogo geometrico bidimensionale definito da una equazione di secondo grado?
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Biografia
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Autore di romanzi e racconti brevi.
Biografia
Aron Hector Schmitz nasce il 19 dicembre 1861 a Trieste da una famiglia di origine ebraica benestante, proveniente dall'Ungheria, il padre Francesco Schmitz, la madre Allegra Moravia. Nel 1874, viene mandato dal padre a vivere e a studiare, assieme ai due fratelli Adolfo ed Elio, al collegio di Segnitz, in Baviera, dove studia il tedesco e altre materie utili per l'attività commerciale.
Dopo quattro anni torna a Trieste e finisce il suo percorso di studi commerciali all'Istituto Revoltella. Nonostante gli studi commerciali, riesce ad avere una buona conoscenza letteraria leggendo prima i classici tedeschi e successivamente i classici italiani. Nel 1880, con il fallimento dell'azienda paterna, trova un impiego presso la filiale cittadina della Banca Union di Vienna, iniziando la collaborazione con L'Indipendente, giornale di ampie vedute socialiste.
Nel 1892 avviene la pubblicazione del suo primo romanzo Una vita, a firma di Italo Svevo; l'opera viene sostanzialmente ignorata dalla critica e dal pubblico. In quell'anno ha una relazione con Giuseppina Zargol, che ispirò poi il personaggio di Angiolina in Senilità.
Dopo alcune collaborazioni con il giornale Il piccolo e una cattedra all'Istituto Revoltella, nel 1895 Svevo si fidanza con la cugina, Livia Veneziani (conosciuta al funerale di sua madre), figlia di un commerciante di vernici sottomarine cattolico, che sposa nel 1896 con rito civile, e nel 1897, dopo aver abiurato la religione ebraica ed essersi convertito, con matrimonio religioso. Dalla donna ha una figlia, Letizia. Il matrimonio segna una svolta fondamentale nella vita di Svevo in primo luogo l'inetto trovava finalmente un terreno solido su cui poggiare e poteva arrivare a coincidere con quella figura virile che sembrava irraggiungibile, il pater familias.
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Avvenimenti
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- 1840: nacque a Catania Giovanni Verga, discendente di una nobile famiglia, e fu il massimo esponente del Verismo in letteratura. La sua prima formazione si svolse a Catania, dove, dopo aver abbandonato gli studi giuridici, decise di dedicarsi esclusivamente alla letteratura.
- XIII secolo veniva pubblicata la Tavola Peutingeriana o Tabula Peutingeriana, una copia di un'antica carta romana che mostrava le vie militari dell'Impero. Porta il nome dell'umanista e antichista Konrad Peutinger, che la ereditò dal suo amico Konrad Bickel. Peutinger avrebbe voluto pubblicare la carta, ma morì prima di riuscirci.
- 28 marzo 1941: La Battaglia di Capo Matapan combattuta nelle acque a sud del Peloponneso, fra l'isolotto di Gaudo e Capo Matapan, tra una squadra navale italiana e la Mediterranean Fleet che comprendeva anche alcune unità australiane, segnò il primo attacco notturno ai danni di forze dell'Asse e consegnò temporaneamente alla Royal Navy il dominio del Mediterraneo, infliggendo gravi perdite, morali e materiali, alla Regia Marina, che ne condizionarono in seguito le capacità offensive.
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